Rivista: Sexes | DOI: 10.3390/sexes6040065 | Pagina editore: apri link

Questo articolo propone una lettura psicoanalitica ed embodied della mindfulness sessuale e del desiderio generativo. La sessualità viene sottratta alla logica della prestazione e restituita alla dimensione della presenza, della reciprocità e della relazione. Il concetto di libido della generatività indica un desiderio orientato al futuro, al legame e alla costruzione condivisa. Il corpo non viene trattato come oggetto da controllare o da valutare in termini di performance, ma come luogo di ascolto, significato e possibilità di incontro.

Il lavoro mette in dialogo psicoanalisi, embodied cognition, intimità di coppia e salute sessuale. Per Neurosinc questo contributo sostiene l’idea che la salute mentale includa anche desiderio, intimità, vergogna corporea e qualità del legame. Il benessere sessuale non viene trattato come area separata dalla psichiatria, ma come parte della regolazione affettiva e dell’identità. Depressione, trauma, farmaci, disturbi alimentari e ansia possono modificare profondamente la vita sessuale e il modo in cui il soggetto abita il proprio corpo.

L’articolo aiuta a comunicare che parlare di sessualità in ambito clinico è parte della cura integrale della persona. La generatività non riguarda soltanto la procreazione, ma la capacità di creare senso, legame, continuità e futuro. La coppia è letta come spazio di co-regolazione, non solo come luogo di soddisfazione individuale. La prospettiva psicoanalitica arricchisce la clinica sessuale con attenzione a vergogna, narcisismo, attaccamento e simbolizzazione, evitando sia il moralismo sia il riduzionismo biologico.

Per il sito Neurosinc questo lavoro può sostenere una pagina dedicata a corpo, intimità, sessualità e psicopatologia. Il messaggio divulgativo è accessibile: il desiderio non è solo impulso, ma relazione; la sessualità non è soltanto comportamento, ma funzione psichica, corporea e intersoggettiva. L’articolo amplia l’immagine di Neurosinc oltre la TMS, verso una psichiatria realmente integrata, capace di includere anche la possibilità di desiderare, sentire e costruire legami vivi. In sintesi, la salute mentale comprende anche la possibilità di abitare il corpo come luogo di presenza e non di paura.