Rivista: Children | DOI: 10.3390/children12121703 | Pagina editore: apri link

Questo articolo propone di leggere la neurodivergenza attraverso la lente dello sviluppo relazionale e dell’attaccamento. Autismo, ADHD e profili sensoriali non vengono ridotti a deficit, ma compresi come traiettorie neuro-affettive complesse, nelle quali il funzionamento della mente si costruisce attraverso corpo, ambiente, relazione e regolazione. La teoria dell’attaccamento diventa così uno strumento per comprendere sicurezza, co-regolazione, accesso al mondo sociale e possibilità di partecipazione, integrando Bowlby, Ainsworth, neuroscienze affettive, intersoggettività e clinica dello sviluppo.

Il contributo valorizza la co-regolazione come elemento decisivo per sostenere l’ingaggio del bambino o dell’adolescente. La sensorialità occupa un ruolo centrale: il modo in cui il soggetto sente l’ambiente influenza relazione, apprendimento, attenzione e sicurezza emotiva. Il carico sensoriale può facilitare o ostacolare la partecipazione e può rendere il mondo più o meno abitabile. In questa cornice, la relazione non viene intesa come fattore colpevolizzante, ma come contesto che può regolare, sostenere e rendere più comprensibile l’esperienza.

Per Neurosinc questo lavoro fonda un approccio alla neurodivergenza attento a corpo, ambiente, relazione e funzionamento. La proposta aiuta a superare valutazioni puramente categoriali e a costruire formulazioni cliniche più individualizzate, utili per famiglie, scuole, terapeuti e servizi. La sicurezza relazionale viene letta come base da cui esplorare, apprendere e tollerare la complessità del mondo. L’approccio non nega la base neurobiologica della neurodivergenza, ma la colloca dentro il tempo dello sviluppo, delle esperienze, della sensorialità e dei contesti di vita.

Nel sito Neurosinc questo articolo può sostenere una sezione dedicata ad ADHD, autismo, sensibilità sensoriale e percorsi integrati. Il messaggio divulgativo è che comprendere la neurodivergenza significa comprendere il modo unico in cui una mente si organizza, sente, si regola, si lega e partecipa al mondo. Il linguaggio del deficit viene sostituito da un linguaggio di funzionamento, risorse e vulnerabilità, sottraendo la neurodivergenza sia alla stigmatizzazione sia alla retorica superficiale. Il valore identitario per Neurosinc è chiaro: proporre una clinica delle menti differenti, scientifica e profondamente umana.