Rivista: Journal of Clinical and Basic Psychosomatics | DOI: 10.36922/JCBP025340063 | Pagina editore: apri link

Questo studio indaga adolescenti in cura alternativa, una popolazione particolarmente vulnerabile sul piano psichico, corporeo e relazionale. Il lavoro collega sensibilità sensoriale, alessitimia, trauma e rischio di disturbo alimentare, ponendo una domanda clinicamente decisiva: in che modo il corpo percepisce prima che la mente riesca a nominare l’esperienza? La sensibilità sensoriale viene studiata nelle sue componenti di soglia bassa, eccitabilità e profondità di elaborazione, mentre l’alessitimia viene considerata come difficoltà a identificare e descrivere gli affetti.

Il rischio alimentare non viene letto soltanto come comportamento, ma come espressione di disregolazione interocettiva e affettiva. Il modello di network analysis consente di vedere quali nodi psicologici funzionano come ponti tra dimensioni diverse. I risultati indicano un ruolo importante di Low Sensory Threshold ed Ease of Excitation, mentre le difficoltà a identificare e descrivere le emozioni collegano sensibilità corporea e rischio alimentare. Il trauma sembra aumentare la connettività tra sensibilità, alessitimia e sintomi alimentari, imponendo una valutazione particolarmente cauta e competente.

Lo studio usa una prospettiva multi-informant, integrando anche il punto di vista di insegnanti o caregiver. Questa scelta è clinicamente importante perché gli adolescenti non sempre riescono a descrivere da soli la propria sofferenza. Per Neurosinc il lavoro fonda l’attenzione a sensorialità, corpo, emozioni e disturbi alimentari in età evolutiva. La cura non può limitarsi a correggere l’alimentazione, ma deve comprendere il modo in cui il corpo sente, tollera gli stimoli, costruisce segnali e tenta di trasformarli in significati.

Nel sito Neurosinc questo articolo può sostenere una pagina dedicata ad adolescenti, corpo, trauma e disturbi alimentari. La clinica suggerita è precoce, attenta e non stigmatizzante, orientata alla gestione del carico sensoriale, all’alfabetizzazione emotiva e alle abilità interocettive. Il corpo adolescente viene descritto come luogo sensibile, non come oggetto da disciplinare. Il valore strategico è mostrare una Neurosinc attenta anche alla prevenzione e all’età evolutiva. In sintesi, il corpo sente prima della parola, e la cura deve aiutare a trasformare sensazioni in significati.